De Luca suona la carica: “L’Italia affonda in una palude burocratica”

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«Uno scontro interno al governo ha complicato e ritardato le misure»

 

De Luca, presidente della regione Campania, ha seguito con preoccupazione i continui rinvii del governo. Dopo settimane di trattative il decreto aprile è diventato decreto rilancio accumulando un ritardo che rende ogni giorno e difficile l’avvio della ripresa.

C’è uno scontro interno al governo – a volte con residui di ideologismi – che ha complicato e ritardato l’iter del provvedimento.

E questo non potrà non avere riflessi sui territori e sulle categorie economiche.

Il grande problema che rimane sostanzialmente irrisolto è rappresentato dalla “palude burocratica”. E’ indispensabile consentire a chiunque voglia investire di farlo in 24 ore, sulla base di autocertificazioni.

Se neanche ora troviamo il coraggio di farlo, non andremo lontano. Poi ci sono singole questioni: quella sui migranti ha registrato atteggiamenti sconcertanti. Regolarizzare è indispensabile all’economia e alla legalità. Cosi come è indispensabile garantire che chi viene in Italia per delinquere, vada in galera.